Storia
Il circolo Arci di Piumazzo è sorto, ci dicono i documenti, il 23/10/1974, con una limitata seppure significativa, gestione della Cooperativa Casa dei Lavoratori di Piumazzo, fondata nel 1946
Ad inizio 1983, a fronte delle trasformazioni in atto delle storiche attività di bar e/o osterie del paese, nasce l’idea di una promozione ricreativa sul territorio, su base volontaria ed autogestita, che possa mantenere in essere tradizione ed aggregazione. Alcuni cittadini creativi e propositivi, diventano in breve un gruppo di ispirazione ed ottengono rapidamente il sostegno di centinaia di concittadini.
Il progetto corre con impeto e diviene inarrestabile. Ad ogni pubblica assemblea, si misura un entusiasmo crescente. A fine 1983, inizia l’autogestione dell’ex teatro del popolo, ora Centro Medico Piumazzo.
Il 1984, è un anno frenetico: i risultati dell’autogestione incoraggiano, viene fondata la Cooperativa Ricreazione Cultura e Sport Piumazzo, che ottiene la concessione dal Comune di Castelfranco, in diritto di superficie, l’area che dovrà diventare il vero Centro Sportivo ed Aggregativo della nostra comunità.
Parte il progetto, si delinea la struttura, si cercano aiuti e fondi.
Risponderanno soltanto i cittadini: saranno raccolti contributi economici per 323 milioni di lire. Parte a fondo perduto, parte a restituire senza interessi.
1985, parte il cantiere, arrivano i tir con il prefabbricato, l’emozione è grande. Si inizia ad organizzare il lavoro volontario in cantiere, e qui si compie l’impresa: 15000 ore di lavoro gratuito da parte di tutte le categorie locali ed anche di comuni limitrofi: operai, pensionati, donne, artigiani, esercenti, tecnici.
1986, la struttura si delinea importante, comincia ad assumere carattere e funzionalità. Viene inoltre redatto un progetto planivolumetrico di massima che nelle sue linee essenziali prevede: campo di calcio per allenamenti, campi da tennis con fondo sintetico, spogliatoio in muratura, adeguamento regolamentare della pista di pattinaggio, opere di urbanizzazione, di attrezzature del verde e di completamento delle infrastrutture sportive esistenti ed in previsione: parcheggi, pedonali, elementi di arredo.
Tali opere non sono ovviamente previste di immediata realizzazione ma in un’ottica di lungimirante programmazione e sostenibilità finanziaria.
7 marzo 1987 il bar è pronto e funzionale: si inaugura ed è una festa!!!
Ora l’obiettivo e il completamento della struttura del centro sociale entro il prossimo 1988.
Di pari passo, a partire dagli anni ‘80 circa, si sviluppa il pattinaggio piumazzese. Lasciando fino ad oggi traccia indelebile negli annuari di settore con nomi anche altisonanti: Antonella Bottura, Sandro Zocca, Paola Sabattini, fino all’infiltrazione di atlete nella pluripremiata Syncroroller. Attualmente il pattinaggio piumazzese vanta oltre 50-60 bambini e ragazzi iscritti.
Seguono giorni, mesi, anni di intenso lavoro, di progetti, discussioni e risultati.
1990/1993 dopo investimenti ed indebitamenti importanti, bisogna capire quale forza economica e quale programmazione è possibile. E’ necessario consolidare l’organizzazione statutaria ed amministrativa, ma non si ferma l’entusiasmo.
1994, si stipula un mutuo con il Credito Sportivo (CONI) di 500 milioni di lire e si parte con la realizzazione del nuovo complesso degli spogliatoi e campo allenamenti. A fine1995 la struttura è pronta e utilizzabile. La nostra polisportiva calcio trae subito benefici dal nuovo impianto e moltiplica l’attività e gli iscritti. Le adesioni sono importanti.
Giusto il tempo per consolidare equilibri e finanze e già c’è voglia di mettere in campo nuovi progetti. Si vuole realizzare un altro tassello del progetto: Campi da tennis e campo calcetto in sintetico.
Si tratta di un investimento importante che comporta un tempo di gestazione lungo e ponderato.
Il progetto finale prevede che l’impianto sarà coperto e antisismico. Decisione saggia poichè negli anni successivi, in occasione del terremoto che ha colpito la regione Emilia, il nostro impianto sarà l’unico agibile sempre e subito per le emergenze e servirà alla pubblica amministrazione per ricovero di sfollati.
E quindi il 1997, è l’anno del secondo mutuo acceso presso il Credito Sportivo (CONI) per l’ammontare di 670 milioni di lire. L’impegno economico assunto è importante, da far tremare i polsi. Ci sono momenti difficili e viene il dubbio di aver fatto il passo più lungo della gamba, ma la coesione regge, il tessuto sociale rimane unito e anche gli anni più duri, quelli dei ratei bancari semestrali, non abbattono il sogno della nostra comunità, al contrario si riesce a procedere con opere di attrezzatura del verde e di collegamento delle infrastrutture esistenti. Tali opere, sono oggi un patrimonio fruito dalla comunità nella sua interezza, scuola compresa
L’anno 2000 è superato di slancio e si pensa ad una struttura esterna fissa per l’annuale Festa dello Sport, ma poi serve una cucina attrezzata, come norme sanitarie impongono, quindi, perchè fermarsi!!! Si trasloca l’attività della Tombola nella sala polivalente al piano terra e la si attrezza alla causa. Così facendo si liberano date e occasioni per eventi diversi, che ci permettono ulteriori importanti attività. Si trasformano impianti energetici temporanei in strutture fisse, sicure, omologate. Vogliamo sicurezza.
2004/2006, non sono ancora trascorsi venti anni dalla costruzione e incredibilmente, molti aspetti strutturali sono superati, urge manutenzione, modifiche, migliorie, in parte per le mutate normative, in parte per i cambi di destinazione d’uso degli spazi.
Finisce l’autogestione del bar e ci si affida ad un operatore privato. Si comincia a pensare in modo attento alle fonti energetiche e a migliorarne l’utilizzo.
Nel 2007 un manipolo di ragazzini cerca di entrare nella vita dell’Arcispazio e trova proprio la via più difficile, “rubare una porzione di area verde adiacente il bar…” Trovano l’appoggio solamente dell’allora presidente Roncarati Fausto e di pochi consiglieri! L’opera ha inizio ed in men che non si dica ecco realizzato il campo da Beach Volley. Poche ore dopo è iniziato il Torneo ormai più famoso del comprensorio. Da oltre 10 anni la compagnia Emptyhead riempie i mesi estivi con questo ormai immancabile evento. Dopo 10 anni, gli Emptyhead decidono di passare il testimone ai più giovani Emptyhead 2.0, che con disinvoltura e impegno proseguono l’opera!
2008, è l’anno del pareggio dell’indebitamento verso soci. Non abbiamo più debiti, evviva!!!
2009, il tarlo energetico ha prodotto il suo effetto: si decide un’opera alta ed innovativa, estrema per la nostra realtà. Decidiamo di realizzare un impianto fotovoltaico di potenza 99, 27 kwt oltre la rimozione e sostituzione amianto (eternit) di copertura. Al 31 dicembre 2010 l’impianto è realizzato a fronte di un mutuo bancario a tasso fisso di € 300.000. A distanza di otto anni affermiamo con sollievo di avere visto
molto giusto.
2012, il Terremoto. Le conseguenze del tragico evento cambiano anche la vita della polisportiva. Vi sarà l’esproprio di una parte dell’area adibita a parcheggio con relativo e perdurante disagio.
Ad inizio primavera 2013 sarà sbancata una piccola area a est della sede che consentirà la fruizione di nuovi 15 posti auto.
Nel 2014 si gettano le basi per due grandi interventi, diversi fra loro. Uno è l’idea di ottenere in convenzione dalla pubblica amministrazione, una area posta, in Via delle Grazie al fine di creare gli orti naturali, aperti ai cittadini. Si tratta di un vasto appezzamento di terreno, stante in condizioni pessime, vera discarica a cielo aperto. L’idea è trasformare una area degradata e pericolosa in un parco naturale e fruibile e addirittura didattico. Il secondo è una follia dichiarata. Cioè la trasformazione del campo da allenamento in un impianto sintetico, opera molto costosa. Partono contatti e programmazione possibile. Viene trovata la formula: opere idrauliche e di sottofondo vengono realizzate dalla polisportiva (120.000 €), manto di superficie dall’amministrazione.
A novembre 2015 le due opere sono realizzate e fiammanti!!! Due sogni diversi fra loro ma incredibili. Gioia vera, gioia sincera. Un balzo qualitativo enorme. Il campo sintetico, deve essere annaffiato quotidianamente nella stagione molto calda; ritardi burocratici non consentono all’amministrazione di completare quanto di sua competenza e quindi ancora la polisportiva risolve il problema: costruisce un pozzo nel 2016 e nel 2017 realizza anche un impianto automatico irriguo per l’area verde, un vero gioiello.
E siamo ai giorni nostri con progetti ancora integri nel cassetto. Attendono soltanto di essere dati alla luce con l’entusiasmo e la dedizione che generazioni diverse hanno generosamente profuso.










